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ipertensione arteriosa, cause prevenzione e comportamenti da tenereLe alterazioni della pressione arteriosa possono essere un nemico subdolo, che tanti non sospettano nemmeno di avere.

Seguire poche semplici regole e modificare comportamenti errati, permetterà di contrastare con efficacia l’ipertensione e i danni che può provocare.

La pressione è l’energia con la quale il sangue circola nei vasi arteriosi. Esistono due valori di pressione arteriosa: sistolica (la massima) e diastolica (la minima).

L’ipertensione arteriosa non è un indice da sottovalutare, se non controllata può causare patologie cardiovascolari tra cui:
  • Infarto cardiaco;

  • Scompenso cardiocircolatorio;

  • Fibrillazione atriale;

  • Ictus cerebrale;

  • Insufficienza renale;

  • Sfiancamento/rottura dell’aorta;

  • Occlusione delle arterie degli arti inferiori.


Molti ipertesi non sanno di esserlo e spesso lo scoprono durante una visita medica occasionale. Tuttavia non bisogna sottovalutare alcuni sintomi che possono far pensare di essere ipertesi.

Questi sono i principali sintomi di ipertensione arteriosa:
  • Cefalea;
  • epistassi (sangue dal naso);
  • senso di vuoto alla testa;
  • disturbi alla vista;
  • apnee notturne;
  • palpitazioni;
  • difficoltà di concentrazione e memoria;
  • vertigini;
  • arrossamento del viso;
  • crampi.

Cause dell'ipertensione

Le cause dell’ipertensione sono sicuramente: l’alimentazione scorretta, l’inattività fisica e lo stress psicoemotivo. Esiste però anche l’ipertensione secondaria, così definita perché secondaria a patologie ben definite (per esempio malattie renali).
L’OMS  (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha definito ipertensione arteriosa la pressione che in più rilevazioni (in almeno 4 momenti diversi) è uguale o superiore al valore di 140 mmHg (ipertensione sistolica) o a 90 mmHg di diastolica (ipertensione diastolica).

Azioni che si possono mettere in pratica per tenere sotto controllo  la pressione

ipertensione arteriosa cibi evitare e cibi consigliati
  • ridurre l’assunzione di sale: se siete abituati a consumare molto sale e dovete limitarne il consumo, è consigliabile farlo gradualmente. In questo modo il palato si rieducherà poco per volta, abituandosi a sentire meno il sapore del sale e ad apprezzare di più quello dei cibi;
  • per insaporire i cibi, in alternativa al sale, potete utilizzare succo di limone, aceto, aceto balsamico;
  • le erbe (basilico, erba cipollina, origano, menta, maggiorana, timo, rosmarino, salvia, rucola ecc.) sono un ottimo modo per insaporire il cibo e inventare nuove ricette;
  • anche le spezie (per esempio: cannella, chiodi di garofano, zafferano) ci possono aiutare a dare sapori nuovi eliminando il sale;
  • limitare il consumo di prosciutto crudo e formaggi, evitare l’utilizzo del dado da cucina e degli alimenti conservati;
  • limitare il consumo di caffè a 2 tazzine al giorno;
  • limitare il consumo di alcolici: mezzo bicchiere di vino a pasto per la donna e un bicchiere di vino a pasto per l’uomo;
  • Evitare il fumo di sigaretta o almeno ridurne il consumo;
  • Fare attività fisica (quella consigliata dal vostro medico che conosce il vostro stato di salute generale);
  • Controllate il giro vita e assicuratevi di avere un girovita almeno inferiore a 102 cm nell’uomo e 88 cm nella donna, in caso contrario rivolgetevi a uno specialista in nutrizione, la circonferenza vita è un indice di fattore scatenanti l’ipertensione arteriosa;
  • Evitare il consumo di liquirizia (contiene sostanze che trattengono il sale).

La prevenzione parte da uno stile di vita salutare e attivo.


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Pubblicato il 21 Aprile 2013 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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