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Fragole, antociani e infiammazione Uno studio pubblicato sul British Journal of Nutrition, condotto su volontari obesi ha mostrato che l'assunzione di bevande a base di fragole, associate a pasti con un alto contenuto di carboidrati e un ridotto contenuto di grassi, determina una riduzione dei marcatori infiammatori.
Il confronto è stato fatto rispetto a persone che seguivano una dieta analoga, con la sola differenza che consisteva nell'assumere una bevanda che non contenesse estratti di fragole; i pasti erano del tutto analoghi a quelli consumati dall'altro gruppo di persone.
Questi risultati sono stati osservati in associazione con un aumento dei livelli di antociani, derivati dalle fragole, nel sangue.
Gli antociani (o antocianine) sono dei polifenoli e sono una classe di pigmenti idrosolubili appartenente alla famiglia dei flavonoidi. I polifenoli sono antiossidanti naturali presenti nei vegetali.

"Queste scoperte suggeriscono soprattutto quali possano essere gli effetti benefici che derivano dal consumo di frutti che presentano un alto contenuto di polifenoli", scrivono i ricercatori dell'Istituto di tecnologia dell'Illinois e dell'Università di California-Davis.

I volontari sono stati alimentati con una dieta ad alto contenuto di carboidrati e con pochi grassi, in quanto questo tipo di alimentazione è noto per produrre risposte infiammatorie e di insulina dopo i pasti. In questo modo si poteva valutare meglio l'efficacia della bevanda a base di fragole.


Infiammazione
L'infiammazione cronica è causata da una iper-espressione o mancanza di controllo dei normali meccanismi di protezione. In un lavoro scientifico pubblicato sul Nutrition, Metabolism & Cardiovascular Diseases (2004, Vol. 14, pp. 228-232), dei ricercatori italiani hanno mostrato che l'obesità, l'insulino resistenza e il diabete sono associato ad uno stato pro-infiammatorio, che a sua volta è associato con aumento del rischio cardiovascolare.

L'infiammazione cronica è stata anche collegata a una serie di condizioni legate a malattie cardiache, osteoporosi, al declino cognitivo e Alzheimer, al diabete di tipo 2 e all'artrite.

Bio-marcatori dell'infiammazione
Esiste un elenco di biomarcatori per l'infiammazione, di cui fanno parte marcatori noti come la proteina C-reattiva (CRP), interleuchina-6 (IL-6), IL-10, IL-18, MCP-1 e il fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-alfa).


Risultati della ricerca scientifica

Questo nuovo studio ha mostrato che il consumo di bevande a base di fragola era associato sei ore dopo il consumo ad un livello 25 per cento più basso di IL-6, rispetto alle persone che bevevano la bevanda placebo (uguale all'altra bevanda ma senza gli estratti di fragola). Inoltre, anche i livelli della proteina C-reattiva erano del 13 per cento più bassi.

I ricercatori osservano inoltre che gli effetti anti-infiammatori sembrano essere indipendenti da un effetto antiossidante, dato che l'attività antiossidante - come la riduzione dei livelli di LDL colesterolo - sono più veloci rispetto ai cambiamenti dei marcatori anti-infiammatori.
"Questi dati suggeriscono un ruolo anti-infiammatorio della fragola con una azione ritardata rispetto agli effetti antiossidanti della fragola."
"Per questo motivo gli effetti antiossidanti e anti-infiammatori dei composti a base di fragola ​​devono essere oggetto di ulteriori approfondimenti di comprendere i motivi delle divergenze, per quanto riguarda il tempo in cui variano i livelli di glucosio, insulina e i marker infiammatori e dello stress ossidativo"
, hanno aggiunto i ricercatori.


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Bibliografia:
I. Edirisinghe, K. Banaszewski, J. Cappozzo, et al. (2011) Strawberry anthocyanin and its association with postprandial inflammation and insulin. British Journal of Nutrition.


Pubblicato il 27 Maggio 2011 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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