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Come ormai noto, il colesterolo è uno dei fattori di rischio cardiovascolare, insieme a diabete, ipertensione, fumo, obesità …. e sedentarietà!

ColesteroloMa il colesterolo non è da demonizzare completamente, in quanto è necessario al nostro organismo per svolgere importanti e fondamentali funzioni quali la formazione e il ripristino delle membrane cellulari, è il precursore della vitamina D, di ormoni steroidei e sessuali e dei sali biliari. Non è solubile in acqua e quindi è trasportato per mezzo di lipoproteine plasmatiche attraverso il nostro organismo: VLDL (densità molto bassa), LDL (densità bassa), HDL (densità alta); le LDL sono responsabili del deposito di colesterolo sulle pareti delle arterie, favorendo la formazione di placche aterosclerotiche che tendono ad ostruire il passaggio: questo processo è contrastato grazie alle HDL, che fanno da “spazzini” rimuovendo il colesterolo e riportandolo al fegato per lo “smaltimento”.

Si comincia a parlare di ipercolesterolemia quando vengono raggiunti valori delle LDL maggiori di 130mg/dl e HDL inferiori a 40mg/dl per l’uomo e a 50mg/dl per la donna, colesterolo totale superiore a 200mg/dl... ma non è detto che se il colesterolo totale supera la soglia siamo a rischio!

Per una valutazione più attendibile dobbiamo calcolare l’indice di rischio cardiovascolare, semplicemente facendo il rapporto tra Colesterolo tot/HDL: tale valore deve essere inferiore a 5 per gli uomini e 4,5 per le donne. Vorrei far notare come tanti medici ancora oggi valutano solamente ed erroneamente il colesterolo totale, allarmando inutilmente persone che pur facendo tanto sport e seguendo un’alimentazione più o meno sana si trovano ad avere ad esempio Colesterolo totale: 230mg/dl e però HDL: 85mg/dl (IRC: 2.7) ... valori più che accettabili!!!
Questo è dovuto al fatto che negli sportivi il valore HDL aumenta considerevolmente, ma questa è un’ottima cosa!

Una doverosa precisazione: il colesterolo assunto con gli alimenti (prendendo ad es. una persona che mangia “male”) non supera il 20% del totale ... e circa l’80% è prodotto dal nostro organismo come colesterolo endogeno …. Sapendo che i precursori sono i glicidi (gli zuccheri) è possibile controllare il colesterolo limitandone l’assunzione con la dieta, ma è utile allo scopo limitare anche l’assunzione degli zuccheri.

Come prevenzione o per regolarizzare i livelli è sufficiente “mantenere la linea” adottando una dieta corretta, intesa come stile di vita che abbraccia anche una regolare e continuativa attività sportiva, senza necessariamente ricorrere a certi prodotti che promettono miracoli!!!

Evitate comunque gli alimenti ricchi di colesterolo quali frattaglie, formaggi grassi e insaccati, evitate di utilizzare oli o altri grassi per la cottura dei cibi e consumate verdura ad ogni pasto, senza dimenticare i legumi almeno 2 o 3 volte a settimana e non eccedendo col consumo di frutta, poiché contiene zuccheri!!


Dott.ssa Raina Marica


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Pubblicato il 21 Gennaio 2012 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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