In evidenza

Prevenire l'insorgenza di un ictus? Le nuove linee guida della American Heart Associat...
Sappiamo tutti quanto sia difficile dire di no al cibo spazzatura. Cibi fritti, patatine,...

Allergie alimentari e reazioni crociateIl periodo della fioritura è già cominciato e con esso la comparsa delle allergie stagionali da pollini. Allergia è una parola di derivazione greca che significa “reagire in modo diverso”. In effetti, l’allergia consiste in una risposta anomala ed esagerata del sistema immunitario al contatto con sostanze estranee normalmente innocue all’80% della popolazione. Per i soggetti che soffrono di allergia ai pollini la primavera è la stagione più a rischio non solo per la presenza di pollini nell’aria, ma anche per eventuali “cross-reattività”.


Alcune persone allergiche a determinati pollini o acari, infatti, pur non soffrendo di un’allergia alimentare, possono manifestare una reazione allergica dopo l’ingestione di determinati alimenti. Questo succede perché alcuni alimenti contengono molecole simili a quelle presenti nei pollini o negli acari della polvere dette panallergeni, tra i quali, in particolare, le “profiline”.
In questi casi, si parla di allergie crociate. Nella maggior parte dei casi, l’allergia crociata provoca nel giro di pochi minuti dall’ingestione la sindrome orale allergica, un’insieme di disturbi tra cui:
  • Prurito del cavo orale, che può associarsi a un leggero rigonfiamento della mucosa della lingua e delle labbra;

  • Orticaria;

  • Rinite e asma bronchiale;

  • Vomito e diarrea.

Circa il 25% dei soggetti allergici ai pollini presenta reazioni allergiche a frutta e verdura e la sindrome orale allergica si manifesta nell’8-10% dei soggetti allergici ai pollini.
Dunque chi è allergico ai pollini o agli acari, deve prestare molta attenzione a quello che mangia, in particolare la cross reazione mela-betulla è una delle più frequenti colpendo il 70% dei soggetti allergici alle betulaceae.
Di seguito vengono riportati gli alimenti per cui è stata riscontrata una reattività crociata con i pollini, lattice o gli acari della polvere domestica.

INALANTI
ALIMENTI
 Graminacee 

Frumento, mais, melone, pomodoro, anguria, arancia, kiwi, albicocca, ciliegia, pesca, mandorla, prugna.

Urticacee

Ortica, basilico, melone, ciliegia.

Composite

Sedano, anguria, melone, camomilla, olio di girasole, prezzemolo, tarassaco, banana carota, arachide, mela, zucca, cicoria, castagna, peperone, nocciola, finocchio, anice, mango.

Betulle

Mele, pera, pesca, albicocca, prugna, carota, banana, mandorla, finocchio, noce, nocciola, sedano, patata, fragola, kiwi, ciliegia, prezzemolo, frutta secca.

Acari

Crostacei, lumache di terra e di mare, mitili.

Lattice

Castagna, banana, kiwi, nocciola, melone, pomodoro.


In questo caso si raccomanda sempre di mangiare piccole quantità di questi alimenti se non addirittura eliminarli completamente, da considerare anche che la cottura denatura quasi tutte le proteine e quindi abbassa la potenzialità allergizzanti degli alimenti. La denaturazione è il fenomeno chimico che consiste nel cambiamento della struttura proteica nativa con conseguente perdita della funzione originaria della molecola.
Conoscere le cross-reattività è molto importante anche in senso preventivo, è opportuno che chi sviluppa una reazione allergica verso un allergene sia informato che potrebbe sviluppare una reazione anche alimentare. Chiedere comunque sempre un consulto al proprio medico.


Altri articoli dello stesso autore:

Pubblicato il 18 Marzo 2013 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
Ti piace questa pagina?