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Donna incinta - alimentazione in gravidanzaLa gravidanza è una delicata fase fisiologica della vita di una donna e l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale sia sul corso che sull’esito della gravidanza stessa.

Una corretta e adeguata alimentazione durante tutto il periodo gestazionale sono condizioni essenziali per tutelare la salute della madre e per prevenire gran parte delle probabili patologie del nascituro. Durante questo periodo non è necessaria una dieta “speciale” bensì si tratta di modificare la dieta abituale integrandola con un surplus di energia e di alcuni nutrienti: la falsa credenza che “in gravidanza bisogna mangiare per due” è sbagliata!!!

La gestante durante la gravidanza subisce numerose modificazioni fisiologiche tra le quali:
  • l’incremento ponderale;
  • l’incremento del dispendio energetico.
L’incremento ponderale è legato, nella prima parte della gravidanza, all’accumulo di tessuto adiposo a scopo energetico per garantire al bambino un adeguato apporto di nutrienti e di energia negli ultimi mesi di gravidanza. Questa è, infatti, la fase in cui il feto cresce con maggiore rapidità, contribuendo concretamente all'aumento di peso della madre.

Generalmente si ritiene accettabile un aumento di peso di 500-600 g al 3° mese, di 4-5 Kg al 6° mese, di 10-12 Kg alla fine della gravidanza.

Ovviamente l’incremento di peso deve essere calcolato sulla base dello stato nutrizionale materno pregravidico (Indice di Massa Corporea pre-gravidanza).

IMC pre-gravidanza (Kg/m2) <18.5 18.5-25 >25
Aumento di peso auspicabile (Kg) 12.5-18 11.5-16 7.0-11.5



Fabbisogno energetico in gravidanza
Durante la gravidanza è richiesta una maggiore quantità di energia e l’incremento del dispendio energetico totale è dovuto alla crescita del feto, della placenta e dei tessuti materni. Una piccola parte di questo aumento è dovuto all'incremento del metabolismo basale che al termine della gravidanza è pari al 20% circa in più rispetto alle condizioni normali.

IMC pre-gravidanza (Kg/m2) <18.5 18.5-25 >25
Fabbisogno energetico supplementare giornaliero 380 310
205
a partire dal 1° mese di gravidanza (Kcal)
Fabbisogno energetico supplementare giornaliero 365
300
200
dopo il 1° mese di gravidanza (Kcal)
Fabbisogno energetico supplementare giornaliero 365
150
100
dopo il 1° mese di gravidanza in soggetti con
diminuzione del livello di attività fisica (Kcal)


Il lieve incremento del fabbisogno energetico durante la gravidanza non deve far dimenticare l'importanza di mantenere un adeguato equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi, come del resto sarebbe sempre giusto fare in ogni fase della vita, e ripartire le calorie giornaliere in cinque pasti evitando di sovraccaricarsi in 2 o 3 volte.


Fabbisogno di proteine
Le proteine, contenute principalmente in cibi come le carni, il pesce, le uova, i legumi e i formaggi, devono contribuire al 15-20% circa del fabbisogno energetico. Inoltre il fabbisogno proteico giornaliero durante la gravidanza aumenta di 6 g/die rispetto alla dose giornaliera raccomandata.


Fabbisogno di lipidi
I grassi sono anch'essi indispensabili perché forniscono costituenti molecolari fondamentali di tutte le cellule corporee e devono contribuire al 25-30% circa del fabbisogno energetico. È importante che venga ricoperto soprattutto il fabbisogno di acidi grassi essenziali che svolgono un ruolo importante sia per lo sviluppo delle strutture fetali sia per la prevenzione di alcune patologie come l’ipertensione gravidica.


Fabbisogno di carboidrati e fibre

I carboidrati devono contribuire al 55-60% circa del fabbisogno energetico. Essi vanno assunti principalmente sotto forma di zuccheri complessi. Questo significa che vanno privilegiati i cibi quali pane, pasta, riso e polenta anziché dolci e bevande zuccherate che possono portare ad un eccessivo aumento di peso corporeo e ad un probabile diabete gestazionale. Un’attenzione particolare va posta anche al consumo di fibre vegetali: durante la gravidanza può presentarsi stipsi per cui è consigliabile consumare legumi, verdure, frutta e cereali integrali.


Fabbisogno di vitamine e di sali minerali
Oltre al fabbisogno calorico, in gravidanza aumenta significativamente anche il fabbisogno di alcuni sali minerali e vitamine:
  • CALCIO

  • FOSFORO

  • FERRO

  • ACIDO FOLICO

Fabbisogno di calcio e fosforo
L’incremento del fabbisogno di calcio (1200 mg/die) per tutta la durata della gravidanza è particolarmente importante sia per lo sviluppo scheletrico del nascituro, sia per il mantenimento dell’integrità delle ossa e dei denti della madre. L’apporto può essere facilmente soddisfatto con la dieta consumando almeno 500 ml al giorno di latte scremato o parz. scremato e 2-3 volte la settimana formaggi freschi.
L’incremento del fabbisogno di fosforo (1200 mg/die) è necessario per assicurare il mantenimento di un buon equilibrio nel rapporto calcio/fosforo.

Fabbisogno di ferro
Il maggiore fabbisogno di questo minerale (30 mg/die) è dovuto all’aumento fisiologico di volume del sangue circolante, contemporaneamente aumenta la sintesi di globuli rossi e dell’emoglobina. Poiché una dieta anche se ben equilibrata non permette di ricoprire tale raccomandazione, è spesso necessaria un’integrazione farmacologica.

Fabbisogno di acido folico
In questa fase aumenta il fabbisogno di acido folico (200 mcg/die), vitamina fondamentale perché interviene nella sintesi dei globuli rossi e quindi nella prevenzione dell'anemia e di malattie congenite come la spina bifida. È una delle vitamine più spesso deficitarie durante la gravidanza quando si segue un’alimentazione non equilibrata infatti l’iponutrizione e, in particolare, la mancanza di cibi freschi (l’acido folico è presente negli ortaggi a foglia verde come spinaci, broccoli, asparagi, lattuga, oltre che nel fegato, nei legumi, nel germe di grano e nel lievito di birra) portano facilmente ad una carenza di questa vitamina.


CONSIGLI GENERALI DA SEGUIRE IN GRAVIDANZA
  • Evitare superalcolici, aperitivi, vini liquorosi e ridurre al minimo il consumo di vino e birra;

  • assumere tè e caffè con moderazione per evitare effetti sulla reattività nervosa del feto;

  • fare attenzione anche alle bevande a base di cola (coca-cola) perché contengono caffeina;

  • non eccedere nel consumo di alimenti dolci al fine di contenere l'aumento ponderale nei valori ritenuti desiderabili;

  • preferire cibi poco elaborati, facilmente digeribili e limitare le fritture e gli alimenti molto salati;

  • è bene limitare il consumo di molluschi e crostacei per i rischi sanitari connessi al consumo di inquinanti (metalli pesanti) ed eventuali tossinfezioni dovute al rapido deperimento degli animali;

  • durante la gravidanza si verifica un aumentato assorbimento a livello del colon sia dell'acqua che del sodio pertanto si consiglia di limitare il consumo di sale da cucina per evitare l'eventuale ritenzione idrica. Per insaporire le pietanze è possibile utilizzare spezie, aromi, pomodori pelati, aceto, succo di limone;

  • se si dovesse presentare nausea: fare la colazione a letto con alimenti secchi, non bere molto, specialmente a digiuno, mangiare poco e frequentemente.


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Pubblicato il 14 Febbraio 2012 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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