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Il termine aterosclerosi deriva dalle due parole greche: athere che significa poltiglia e sklerosis che significa indurimento.
L'aterosclerosi consiste infatti nella formazione di depositi di grasso sullo strato interno delle pareti delle arterie (tonaca intima), che provoca un restringimento ed un indurimento delle arterie stesse.

La formazione della placca aterosclerotica è più probabile nelle zone di biforcazione dei vasi ed ha origine a partire dalle strie lipidiche (zone in cui vi è accumulo di trigliceridi, colesterolo libero ed esterificato).

Situazioni di ipercolesterolemia ed stile di vita attivo.

Oltre al valore di colesterolo e grassi nel sangue conta molto per l'aterosclerosi il bilancio LDL-HDL. Più alto sarà il valore delle LDL, maggiore sarà il rischio di insorgenza di aterosclerosi.

Fattori di rischio

Fattori di rischio modificabili o potenzialmente controllabili sono l'iperlipidemia (soprattutto è negativa in termini di colesterolo, l'ipercolesterolemia), l'ipertensione (pressione alta) e il vizio del fumo.
In maniera minore influenzano anche l'obesità, lo stress, una vita sedentaria ed una ripetuta assunzione di alcolici.

Che cosa si può fare?

Innanzitutto è importante prestare attenzione ai fattori di rischio elencati qui sopra e ad esempio mangiare cibi meno ricchi di grassi, cercare di smettere di fumare, se lo si fa, e limitare il consumo di alcool.




Pubblicato il 01 Novembre 2010 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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