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Le primizie sono i primi frutti della terra che annunciano l'inizio della più massiccia produzione di stagione. Le primizie ci possono regalare la piccola gioia di ritrovare le stagioni. Tenere, fresche, gustose e colorate, sono le primizie di primavera, verdure e legumi che si risvegliano dopo il lungo gelo invernale, portando allegria, sapore e salute alla nostra tavola. Attenderne l'arrivo, indagarne ritardi o anticipi renderà ricca la nostra tavola di sapori freschi e la nostra mente di interessi per il mondo che vive.

Eccone alcune:

Asparagi - primizieAsparagi. Si distinguono in asparagi bianchi (dal sapore delicato), violetti (dal sapore fruttato) e verdi (dal gusto marcato e dolciastro). In cucina vengono utilizzati prevalentemente quelli verdi e bianchi, che sono ottimi ingredienti per zuppe e frittate o come contorno per piatti a base di carne bianca.
Gli asparagi presentano proprietà depurative, diuretiche, antiossidanti e regolatrici della funzionalità intestinale. Apportano fibre, minerali (magnesio, fosforo, calcio, potassio), vitamine (A, B, C, E) e acqua. Grazie al loro ridotto contenuto in sodio, associato ad un elevato contenuto di potassio, sono indicati nei casi di ipertensione e ritenzione idrica.


carciofi - primizieCarciofi. Esistono due principali tipologie di carciofi, quelli spinosi e quelli inermi. I carciofi spinosi sono rari e pregiati e vengono consumati principalmente crudi in insalata. I carciofi inermi invece sono consumati per lo più cotti, in umido, bolliti, fritti e al forno. Sono ideali per preparare primi piatti, carni e creme ed presentano un’azione epato-protettrice, diuretica, tonica, digestiva, coleretica (aumentano il flusso della bile) ed ipocolesterolemizzante. La maggior parte delle loro proprietà sono dovute alla presenza della cinarina, una sostanza contenuta in particolare nel gambo e nelle foglie più esterne. Con queste parti è possibile preparare un decotto, che risulterà molto amaro ma benefico per la salute. I carciofi apportano fibre, minerali (calcio, fosforo, potassio, magnesio, sodio, ferro), vitamine (B, C, K) e antiossidanti come luteina e zeaxantina.


Fave - primizieFave. In cucina sono ottime per preparare zuppe, primi, contorni e accompagnare formaggi stagionati. Apportano fibre, calcio, potassio, fosforo, ferro, rame, selenio, vitamine e proteine; hanno inoltre proprietà toniche e depurative. Le fave sono indicate anche per diabetici e per chi soffre di ipercolesterolemia. Contengono inoltre, levodopa, un principio attivo che viene somministrato nel morbo di Parkinson. La quantità di levodopa è altamente variabile, a seconda della specie di fava, della zona geografica di crescita, delle condizioni del terreno, delle precipitazioni e della parte del legume utilizzata (i semi freschi ne contengono di più).


Germogli. Derivano da semi vegetali. I più conosciuti sono ad esempio quelli che provengono da cereali e legumi (avena, riso, lenticchie, piselli, soia), un po’ meno quelli di rafano, sedano e senape. Devono essere consumati freschissimi, sia crudi in insalate che saltati in padella, oppure come ingrediente per deliziose zuppe, vellutate, piatti a base di carne. I germogli hanno un alto valore nutrizionale, maggiore dei rispettivi semi. Si tratta di veri e propri integratori naturali fonte di proteine, carboidrati, vitamine e minerali. Le proteine e carboidrati inoltre, in quanto sono parzialmente idrolizzati, risultano meglio digeribili e assimilabili.


Piselli. Gustosi legumi da consumare crudi o cotti, per preparare primi, zuppe, frittate e per  accompagnare secondi a base di carne. Apportano fibre, proteine, zuccheri, vitamine e sali minerali come ferro, fosforo, calcio e potassio. I piselli freschi sono una buona fonte di vitamina C e di carotenoidi. Sono nutrienti, indicati per chi soffre di esaurimenti, per convalescenti, diabetici e sono indicati anche nel caso di ipercolesterolemia.



Pubblicato il 12 Aprile 2012 - © Vietata qualsiasi copia non autorizzata
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