In evidenza:

Prevenire l'insorgenza di un ictus? Le nuove linee guida della American Heart Associat...
Sappiamo tutti quanto sia difficile dire di no al cibo spazzatura. Cibi fritti, patatine,...

Olio extravergine di olivaL’olio d'oliva è certamente uno dei punti cardine della nostra cucina, meglio conosciuto per il suo ruolo nella dieta alimentare.

L’olio extravergine di oliva deve essere preferito fra i vari alimenti lipidici in quanto ricco di polifenoli, sostanze antiossidanti con azione protettiva sia sull'olio che come attività biologica sulle cellule del corpo umano, tuttavia, essendo molto calorico, non si deve eccedere nel suo uso; infatti non tutti forse sanno che un cucchiaio di olio da cucina (ovvero 10 g) equivale a ben 90  kcal.

Fra i popoli in cui se ne fa largo uso, risulta molto meno frequente l’incidenza di infarti e malattie cardiovascolari, grazie alla presenza degli acidi grassi insaturi che favoriscono la riduzione del colesterolo LDL (colesterolo cattivo).

E’ indicato per piatti freddi quali insalate, verdure, sughi, ecc, mentre va limitato per piatti caldi come carni, pesce, fritture poiché con la cottura e /o frittura i cibi lo assorbono avidamente e diventano ipercalorici.

Nel caso di obesità e sovrappeso si consiglia di dosarlo con un cucchiaio da cucina rispettando così le dosi previste dal piano terapeutico alimentare, e di solito la dose consigliata per una dieta sana ed equilibrata è di circa 20g al giorno (a seconda della patologia e del proprio BMI).

L’olio d’oliva apporta inoltre vitamine, come la vitamina A, non direttamente presente ma che si forma per scissione del beta-carotene ad opera dell'enzima carotenasi presente nel fegato, la vitamina D (derivati steroidi), la vit. E (potente antiossidante,che permette di contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare), mentre la presenza di alcuni acidi grassi insaturi rappresenta un altro pregio dal punto di vista nutrizionale in quanto sono nutrienti “essenziali” che il nostro corpo non è in grado di produrre.
Agli altri componenti “minori”, recenti studi attribuiscono capacità protettive ed antiossidanti degli organi e dei tessuti dell'organismo, in grado di combattere alcuni fenomeni patologici come l'arteriosclerosi, l'invecchiamento ed il cancro. Le sostanze antiossidanti , e tra queste anche i polifenoli, sembrano svolgere un ruolo diretto come agenti carcinogenici.

L’olio di oliva risulta il migliore fra tutti gli oli per quanto riguarda la digeribilità: infatti l’olio di oliva ha una digeribilità pari a 100, l’olio di mais pari a 86, l’olio di semi di girasole ha una digeribilità di 83, mentre nel caso dell’olio di arachidi scende a 81.
E’ importante per i giovani che con il loro alto metabolismo ed uno stile di vita attivo hanno bisogno di un elevato quantitativo energetico, ma è fondamentale anche per i bambini e gli anziani perché limita la perdita di calcio osseo ed è molto digeribile, facilita l’attività epatica e quella intestinale ed è particolarmente raccomandato per la conservazione dei capelli.

Anche se non è ancora chiara la percentuale di “aiuto” che l'olio extravergine di oliva è in grado di fornire alla lotta contro alcuni tipi di tumori, sono certe invece le elaborazioni statistiche che mettono in relazione tumori e abitudini alimentari. La riduzione di alcuni tipi di cancro (in particolare è stato osservato ciò per il tumore al seno) è, infatti, direttamente proporzionale all' uso di olio di oliva e di olio extravergine di oliva.
In Italia il tasso di mortalità a causa di tumori è molto contenuto nel sud, mentre è maggiore nel centro Italia e aumenta sensibilmente nel nord, dove le abitudini alimentari sono legate ad una dieta maggiormente ricca di grassi di origine animale.

Concludendo, l’olio extravergine di oliva è un prodotto naturale il cui uso nell'alimentazione può avere i seguenti riflessi benefici:
  • riduzione del colesterolo LDL;
  • diminuzione della glicemia;
  • aumento della frazione HDL del colesterolo totale (il “colesterolo buono”);
  • azione antiossidante;
  • prevenzione delle malattie cardiovascolari;
  • protezione da alcune forme tumorali;
  • limita gli effetti dell'invecchiamento cellulare;
Inoltre il suo consumo ha una certa rilevanza anche nell’ambito della cosmesi poiché le sue virtù cosmetiche si basano sull’affinità acidica con il tessuto cutaneo e adiposo dell’uomo.


Dott.ssa Iacovelli Carolina - Dietista
carolinaiacovelli@gmail.com

Gli altri utenti hanno letto anche:

Ti piace questa pagina?